That’s all

Questo posto è stato il mio rifugio per circa 5 anni. Ora rileggendo quanto ho scritto, specie nei primi anni mi fa male.

Sono cambiata o meglio reagisco alle situazioni in maniera diversa. Continuo a volte ad avere gli stessi incubi, ma riesco a svegliarmi.

E cerco conforto altrove.

Se volete mi trovate qui e qui.

Nuova vita per il Sgt. Pepper

We’re Like Crystal

Periodo di passaggio, si passa dal vino bianco al rosso, si raccolgono le foglie che cadono, si arrostiscono topi in forno. 
No, non avete capito male.
Ho abbrustolito un topo in forno, modalità ventilata a 220° per venti minuti.
L’ho trovato carbonizzato sul piano inferiore mentre sopra, ignare, beatamente cuocevano uno sgombro in compagnia di patate novelle.
Wes Craven avrebbe applaudito.
Sta di fatto che per ora ho chiuso col forno.
Un periodo di depurazione ci vuole ogni tanto, e le patate lesse sono molto più salutari… magari con l’aggiunta di salsine all’aneto, limone, senape e prezzemolo diventano anche interessanti… peccato che abbia rotto anche il minipimer.
Allora rivolgo la mia attenzione ad altro: oltre al giardinaggio, ho intrapreso una relazione con l’ago e il filo in tutte le sue dimensioni (ho scoperto un punto all’indietro niente male, ma anche il catenella non scherza) ma soprattutto mi è presa la mania per le pietre.


Le pietre mi hanno sempre incuriosito, ma in questo periodo hanno preso il sopravvento. 
Mi prendo cura di loro come se fossero il mio cane. E mi fanno stare bene.
Stasera c’è la luna piena. Momento fondamentale sia per i lupi che per loro.

Ma iniziamo dal principio:

  1. Trovi una pietra, la prendi perché ne sei semplicemente attratto, dalla forma o dal colore.
  2. Vai a cercare il significato e vedi che qualcosa in comune tu e quelli pietra l’avete, tutto torna.
  3. Ora la devi purificare dalle mani che l’hanno toccata e fare in modo che sia pronta per te.

Nella rete ho trovato diverse tecniche, questa per ora la preferisco, l’ho trovata  
Andando sul sito si trovano delle spiegazioni molto chiare.
Se le pietre sono appena giunte devono stare nel “bagno di sale” per 24 ore (a parte alcune che potrebbero rovinarsi, conviene documentarsi ogni volta se ne prendono), poi si devono lavare nell’acqua corrente.

Oggi c’è la Luna piena, e le pietre si attivano o caricano con i raggi della luna piena:
  1. Mettere le pietre in una ciotola, quella con cui si conservano (la mia è di legno) all’esterno, giardino balcone o davanzale, e lasciarle lì per tutta la notte.
  2. Recuperarle la mattina successiva belle cariche e infilare le necessarie del momento in tasca.

Ma intanto stasera ululiamo alla luna.


(n.b.: il topo di cui sopra non è quello del forno, ma un regalo che mi lasciarono i gatti davanti alla porta di casa).

Escape

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Il mio Profumo di quando ero giovane non lo fanno più.

Quando l’ho scoperto ho avuto conferma che sto invecchiando.

Non credo di aver mai avuto un grande naso per i profumi,

mi confondono e non riesco a scegliere.

Ma quello era un’altra cosa, mi ubriacava, a tal punto da non rendermi conto che la bombola del gas perdeva e stavamo per esplodere tutti.

Ma parliamo di diversi anni fa.

Oggi sono andata ad una festa di compleanno in piscina.

Ed ho regalato un vestito con le ciliege. Proprio come quello che avevo io.

I miei amici hanno tutti dei figli. Ed io sto bene col mio cane, le galline e la gatta.

Magari cerco un compagno per loro, o un riccio africano.

I bambini iniziano a piacermi, ma solo per giocarci.

E poi stamattina ho ritrovato il mio profumo…in copia.

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E la sbornia dura solo un momento.

Però mi accontento.

Living in a Box

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Qui si sfida il tempo. Si diventa agonistici.

La signora della Sera dedica ombra altrove.

Il Sergente Pepe radica in terra.

E tu, vittoriosa Paladina, sei riuscita in tutto senza chiedere aiuto.

Ma ora che la piressia va e viene e la testa gira, sei soddisfatta?

Giusto per fare chiarezza.

Il problema è che sei coriacea.

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Ma prima o poi quella Testuggine la squarci.

They Talk & They Talk

Sembrerebbe che il mio sguardo trasmetta disprezzo.

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Ed invece è semplicemente il residuo di una stagione che sopporto con difficoltà, e di altre preoccupazioni. Instabilità. Ma tu non ascolti. E la percezione è un processo ancora poco decifrabile. Delle volte succede che riesco a lasciare gli inganni alle spalle. A volte. E tutto sembra più lineare. Binario.

Ma questa è fiction.

RUSH

Avevo scarabocchiato qualcosa, qualche tempo fa,  di una primavera che non arrivava, dello stallo politico, e dei parassiti che senza conoscerti si infilano nella tua.  Vita.

E’ passato qualche tempo e se ne sono aggiunti altri. Un libretto che riempie la testa, che magari aiuta o semplicemente ammacca. E allora cacci via i pensieri. E l’unica soluzione che conosco è tuffarmici.

Arrivo ad un certo punto in cui penso che forse sto esagerando. E la paura di soffrire – ancora come allora – blocca totalmente la parola e il pensiero. E allora elemosino Vadevecum che restituiscano la calma e la lucidità.

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Vediamo che ne viene fuori.

Questa Primavera segna un punto definitivo con l’infanzia. Ora ne resta il ricordo.

E dei profumatissimi lillà.